Oggi Red Bull fa rima con una squadra di calcio di Salisburgo e altre tre sparse tra Germania, Brasile e Stati Uniti, con la velocità della Formula 1 e con l’adrenalina di sport avventurosi come la vela, l’arrampicata e il paracadutismo. Ma se pensate che la celebre bevanda energetica sia soltanto il prodotto recente di una multinazionale vi sbagliate. La sua storia comincia nel 1976 in Thailandia grazie al farmacista Chaleo Yoovidhya. L'ha raccontata il quotidiano cinese South China Morning Post.

red bull

È un energy drink che prende spunto dalla Lipovitan D, una bevanda giapponese creata nel 1962 e portata in Thailandia dai nipponici che a Bangkok lavorano come supervisori nelle fabbriche. Chaleo migliora la ricetta della Lipovitan D, che aveva già conquistato gli operai thailandesi, rendendola più dolce.

Il gusto però non basta: serve un’immagine forte, un logo che colpisca e rimanga impresso. Due bisonti a testa bassa, uno di fronte all’altro pronti a caricare, colorati di rosso: ecco l’idea vincente. Il logo è pronto e rimanda alle lotte tra tori, una tradizione thailandese in voga ancora oggi. Il drink spopola soprattutto tra le fasce più basse della popolazione, tassisti, muratori e autisti abituati a lavorare per interminabili ore.

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